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Intervista Radio Roma Capitale

Stanotte, a partire dalla mezzanotte, andrà in onda su Radio Roma Capitale (FM 93.00) una mia chiacchierata su Il senso non è fluido.

In occasione di questa intervista, inserita nel programma “Live Social”, il Senso dovrà dimostrare di essere al passo coi tempi: uscirà dunque dalla sua cornice pseudo-ottocentesca per abbracciare la modernità e farsi social.

Sarà fluido abbastanza? Reggerà l’impatto?

Per riascoltare l’intervista “Music Wave” del 12/10/2018

A questo link potete riascoltare la mia intervista su Il senso non è fluido, all’interno del programma “Music Wave” condotto da Matteo Giovannini, andata in onda il 12/10/2018 sulle seguenti radio: Radio Azzurra 88; Mini Radio; Radio Televallo; Radio Solofra City; Radio Tigullio; Rtm Modica; Radio Ram; Radio Freedom Talent; Radio La Gru; Radio Lanciano; Radio Rete 94.

Il dialogo è accompagnato da una serie di tracce musicali che mi piacciono, e dalla lettura di un brano.

  • Potete anche ascoltarla divisa nei seguenti blocchi:

 

 

Il 16 Novembre alle h 17:30, saremo a Viterbo a CAFFEINA!

http://caffeinacultura.it/caffeina/event/erica-polegri-presenta-il-senso-non-e-fluido/

Venerdì 16 Novembre 2018 alle h 17:30, presso il Teatro Libreria Bistrot “CAFFEINA” di Viterbo (via Cavour 9), si terrà la quinta presentazione de Il senso non è fluido.

Vi aspettiamo!

HANNO ANNUNCIATO L’EVENTO:

26 Agosto 2018, presentato “Il senso non è fluido” presso “Fenis Store” (Palazzo Netti, Orvieto)

COMUNICATO STAMPA PRE-EVENTO 

Pubblicato da Orvietosì.it (12/08/2018) e da Orvietonews.it (21/08/2018)

http://orvietosi.it/2018/08/il-senso-non-e-fluido-si-presenta-il-libro-di-erica-polegri/

http://www.orvietonews.it/eventi/2018/08/21/erica-polegri-presenta-il-romanzo-d-esordio-il-senso-non-e-fluido-64078.html

Domenica 26 Agosto, la splendida cornice secentesca di Palazzo Netti, situato nel cuore del centro storico di Orvieto (via del Duomo 45), ospiterà la quarta presentazione de Il senso non è fluido, romanzo d’esordio di Erica Polegri. L’evento si svolgerà alle ore 19:30, nei locali del negozio d’abbigliamento “Fenis”.

La giovane autrice, orvietana di nascita, dialogherà con il padre Marcello e si cimenterà nella lettura di alcuni passi dell’opera.

Il senso non è fluido è stato pubblicato da “L’Erudita” (marchio di “Giulio Perrone Editore”) a Roma, nel Marzo 2018. «Pur essendo un’opera onirico/surreale è intessuta di spunti legati ai miei territori d’origine», dichiara Erica Polegri, entusiasta di portare finalmente il suo libro nella cittadina umbra. «Di solito quando scelgo una location mi lascio incantare, ma soprattutto vi cerco dei punti di contatto con il mio romanzo. Così è stato anche stavolta», ci spiega l’autrice commentando lo sfarzo e la magia degli interni di Palazzo Netti. «Ho visitato per la prima volta questo posto a Giugno: attratta da un pannello della “V Biennale d’Arte Contemporanea di Viterbo”, mi sono addentrata nell’edificio convinta che fosse un museo e mi sono ritrovata negli spazi poliedrici e sorprendenti del negozio d’abbigliamento “Fenis”. Il personale si è dimostrato molto ben disposto a organizzare un evento letterario. Percorrendo le sale, per via di varie coincidenze architettoniche e della mia passione per i palazzi storici, mi sembrava di camminare dentro alcuni scenari del libro. Come Elia, la mia protagonista, nei vani della Pensione degli Olmi, passando da un mondo all’altro».

COMUNICATO STAMPA POST-EVENTO

Pubblicato da Orvietonews.it (28/08/2018)

http://www.orvietonews.it/cultura/2018/08/28/presentato-il-senso-non-e-fluido-il-romanzo-d-esordio-di-erica-polegri-64190.html

Il 26 Agosto 2018 presso il negozio d’abbigliamento “Fenis”, situato a Palazzo Netti nel cuore del centro storico di Orvieto, si è svolta la quarta presentazione de Il senso non è fluido, romanzo d’esordio di Erica Polegri.
A dialogare con la giovane scrittrice, originaria della cittadina umbra, è stato il padre Marcello.
Alla domanda su quanto il romanzo sia autobiografico, l’autrice ha risposto che certamente esso nasce da numerosi spunti reali, trasfigurati però dal processo onirico e da quello letterario. «Ci sono molte parole che disorientano anche i cultori del lessico», è stato osservato, ed Erica ha spiegato «Mi servivano per creare un’ambientazione di altre epoche, per cui dovevo usare termini tecnici ad esempio di alcuni tipi di pavimentazioni, elementi architettonici; quindi sono stata un po’ obbligata e un po’ è un mio gusto morboso del vocabolario».
«Viottoli impervi, paure. Partendo dalle favole, il mito della foresta e del labirinto si ritrovano anche qui. Questa presenza di bivi, biforcazioni in un contesto naturale… che cosa c’è dietro a livello di simbologia?», ha chiesto il padre. «C’è il duplice significato di errare, che è appunto il vagare e il commettere uno sbaglio», ha spiegato l’autrice, leggendo un brano emblematico in cui si descrive una corsa catartica della protagonista nel bosco. «Elia deve liberarsi da un peso corporeo, la fisicità è un elemento cardine del romanzo e il bosco è lo scenario in cui la ragazza può espiare il suo peccato inconfessabile e ingestibile».
Un’altra domanda ha riguardato la scelta singolare del mezzo di trasporto, il carro. Erica lo ha situato a metà tra il suo amore per il carnevale e quello per le atmosfere ottocentesche, per gli scenari rudimentali.
Una parte della discussione ha riguardato infine il ruolo del padre nell’opera, una riflessione sull’assenza. «Vi è una sorta di litania piuttosto comune che è quella dell’uomo sempre mancante», ha commentato Marcello. L’autrice ha ricordato che una delle chiavi di lettura del romanzo è la solitudine sentimentale, confermando tuttavia che in effetti l’assenza riguarda più figure, passando dall’uomo delle frequentazioni all’uomo padre.
Non sono mancati gli interventi dal pubblico. In uno di questi è stato chiesto se possa essere considerato un “libro-giullare”. «Assolutamente sì, nella mia mente lo è; il carnevale non l’ho descritto ma era sempre nel mio pensiero. Anche tutta questa presenza della fluidità della persona… Elia ad esempio indossa spesso abiti maschili per fuggire da determinate situazioni… Credo che lo stile cangiante della metamorfosi e del travestimento sia giullaresco, e io ci vedo una via di salvezza».

Il senso non è fluido è stato pubblicato da “L’Erudita” (marchio di “Giulio Perrone Editore”) a Roma, nel Marzo 2018.

FOTO DELL’EVENTO